La storia di Lilith, la prima moglie e sposa ribelle di Adamo
Tutto il mondo conosce la storia di Adamo ed Eva, così come viene raccontata nella Genesi cristiana, ma in molti sono coloro che non conoscono la vera storia di Adamo e la sua prima moglie, Lilith. Nella Bibbia cristiana i riferimenti a Lilith sono pochissimi (solo per indicare un uccello notturno, barbagianni o allocco, o un demone che uccide i neonati od una strega che rapisce i neonati), per via di successive riscritture (cristiane) dei testi ebraici volte a certificare l’obbedienza che la donna deve all’uomo.
Dopo aver creato Adamo, Dio disse che non era bene che l’uomo fosse solo, pertanto creò una donna dalla Terra, proprio come aveva creato Adamo, e la chiamò Lilith. Secondo gli antichi testi sacri ebraici, Lilith fu la prima moglie di Adamo, creata dalla stessa polvere e dalla stessa terra, separata e uguale a lui. Purtroppo però, Adamo non la vedeva così, e iniziò ad insistere sul fatto che tutti, compresa lei, erano asserviti a lui, e dovevano vivere sotto di lui.
Lilith, essendo stata plasmata con lo stesso materiale di Adamo, e dunque non derivante dalla sua costola come successivamente avvenne con Eva, si riteneva al suo pari e non accettò mai di sottomettersi al marito. Infatti, quando si trattò di consumare i loro rapporti intimi atti a procreare la specie umana, Adamo volle imporre la sua superiorità e Lilith ovviamente si rifiutò. Era una donna molto intelligente ed “emancipata”, e non intendeva affatto giacere sotto di lui, anzi preferiva condurre lei stessa il gioco.
Per tale mancanza di remissività nella donna, si scatenò tra i due un furioso litigio e Lilith fuggì dall’Eden. Raggiunse il Mar Rosso dove, vagando per il deserto, incontrò un demone, di nome Samael, un demone legato al vento del deserto e alla tempesta, e ne divenne la sposa (secondo alcune leggende, invece, fu cacciata dall’Eden e salì in cielo trasformandosi in un demone che perseguitava i bambini di sesso maschile, si accoppiò con Satana e generò le passioni umane).
Vedendo nuovamente l’uomo da solo, Dio allora tentò di richiamarla ma Lilith non accettò, così Egli mandò tre Angeli per dissuaderla, però costoro la trovarono fra le acque, circondata da demoni con i quali si era accoppiata, generando così una sua stirpe. Ad Adamo pertanto, fu data una nuova donna, quella che tutti conosciamo, ovvero Eva. Lilith, gelosissima di lei, uccise gran parte della sua prole, e si dice anche che fosse lei il serpente, che indusse Eva a cogliere il frutto proibito.
Per gli Ebrei, così, Lilith passò al rango di demone (notturno), raffigurata come una donna bellissima con una coda di serpente, che governa l’Inferno e comanda i Succubi (Incubi dal sembiante femminile, relazionati agli amplessi che conducono l’uomo alla follia). Per la religione ebraica Lilith incarna tutti i lati negativi del femminile (lussuria, adulterio, ecc…), è la preferita tra le quattro mogli del Diavolo e la persecutrice dei neonati, i figli di Eva, colei che ha preso il suo posto nel cuore di Adamo.
In Mesopotamia Lilith era il demone della tempesta, che portava disgrazie, malattie e morte, così come nella religione sumerica in cui appariva circondata da demoni e spiriti che animavano venti e tempeste, 3000 anni prima di Cristo. Successivamente, dopo secoli di etichette nefaste, intorno all’800 la sua figura è stata rivalutata, nelle società neopagane, diventando il simbolo dell’emancipazione femminile, della donna che non si assoggetta all’uomo. Nella Wicca, viene posta accanto alla Grande Madre.
Per approfondimenti su Lilith e Adamo, con tutte le fonti storiche e i commenti sulla Genesi, leggete il nostro articolo sul blog del Giardino, Lilith.
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