La bimba di 20 settimane che volò in cielo dopo aver commosso il mondo
La piccola Kayleigh nacque prematura nel 2008, non aveva neanche 6 mesi e pesava una libbra, che equivale a 450 grammi circa, insomma era una piuma, così fragile che faceva paura anche il solo toccarla, per il timore di poterle far male, che potesse sgretolarsi come una bambolina di porcellana. Non credevano che ce l’avrebbe fatta, nessuno, nemmeno i genitori, sebbene la speranza fosse tanta, ma era davvero troppo troppo piccola: i suoi organi erano così delicati e deboli che faticava perfino a respirare, il suo cuore non funzionava come doveva e subì un intervento a cuore aperto, fu uno dei neonati più piccoli sottoposto ad un’operazione del genere. Si fece di tutto per salvarla.
Kayleigh non si è mai arresa, a quanto pare non voleva morire, perché malgrado gli innumerevoli problemi e le complicazioni che si erano verificati in quei primi travagliatissimi mesi, è riuscita a sopravvivere per quasi un anno, combatté più che poté ma alla fine il suo cuore non resse, salendo in cielo nel maggio del 2009, dopo 11 mesi di calvario, un calvario che poi alla fine è diventato un esempio. Ed è per questo che i genitori hanno tutto documentato in un video, un po’ per rendere immortale il suo ricordo, di questo piccolo angelo che ha preso il volo troppo presto, e un po’ per dare la forza a chi vive esperienze simili alla loro, per far capire che non bisogna mai smettere di lottare, di arrendersi, ma principalmente per far capire che la vita è un dono e non dobbiamo sprecarla.
La nascita non è mai una cosa scontata, non è mai detto che avvenga, e che avvenga bene soltanto perché deve avvenire, ma anzi non sono rari i casi di neonati prematuri, le complicazioni nei primi mesi di vita. Pertanto la vita è sempre da considerare un dono prezioso, non privo di difficoltà anche in seguito, quando si è totalmente inermi e si dipende in tutto e per tutto dalla madre, finché non si giunge a camminare da soli nel mondo.
Ed anche lì, non è mai detto che saremo immuni, che sarà sempre tutto rose e fiori, sarà sempre e invece una continua lotta, per essere felici ma soprattutto per sopravvivere, a tutti i mali che vessano l’Umanità. Nessuno è esente, ma se riusciamo almeno a vivere in salute, al contrario di molti altri meno fortunati di noi, allora dovremmo esserne grati, esserne felici, dato che purtroppo non a tutti è concesso, come alla piccola Kayleigh che ora non c’è più, anche se un pezzo di lei resterà sulla Terra, nei cuori di coloro che l’hanno amata, e che l’ameranno sempre.
Una storia strappalacrime, che ci fa capire quanto siano sciocchi a volte i nostri crucci, se ci troviamo di fronte ad esperienze dure e drammatiche come questa. Piccoli esseri che lottano, nonostante tutto, con solo un briciolo di fondata speranza, e noi magari ci lasciamo andare a stupidi piagnistei per un semplice mal di testa o un televisore rotto.
★ Testi originali di Video&Magie ©, data 18 giugno 2016 ★

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