Pianta Telegrafo, la pianta che balla al ritmo di musica

Le piante possono sentire e persino avere memoria, hanno uno spirito ed una mente. Le piante ascoltano, percepiscono i sentimenti umani e sono felici se noi siamo felici.

Numerosi sono i biologi che, sulle orme di Charles Darwin, lavorano per dimostrare che l’intelligenza della pianta è una realtà, che quell’abisso tanto acclamato tra mondo animale e mondo vegetale in sostanza non esiste. In fondo la memoria è la capacità di conservare e ricordare ciò che è stato, vissuto e sentito, un’attitudine per la conservazione della specie, e in questo le piante certamente si fanno riconoscere, con la loro evoluzione nelle ere, per impedire di essere divorate dai predatori con spine ed aculei, altre addirittura con del veleno talvolta letale.

La Codariocalyx motorius, o pianta danzante, è sicuramente una pianta che sa il fatto suo, perché se la tocchi non si muove, neanche con i rumori o se batti le mani, ma se le fai sentire la musica reagisce ed inizia a muovere le foglie, insomma è sensibile soltanto alle onde sonore. Tuttavia non le piacciono i suoni artificiali o elettronici, bensì le frequenze vibrazionali della musica vera, ancora meglio se suonata e cantata dal vivo: sposta subito le sue foglie al ritmo di musica, come se stesse effettivamente ballando.

Per questo i coltivatori di questa pianta, che è una leguminosa, suonano i loro strumenti accanto a loro per raggiungere un migliore sviluppo, oppure posizionano un vecchio giradischi con una bella rapsodia. In Argentina, ad esempio, è pratica ricorrente e normale, come se si trattasse di un regolare trattamento benefico alla pianta, con antiparassitari, concimi o altro. Il perché però balli resta un mistero, non se ne ancora conosce l’utilità in merito ai principi dell’evoluzione.

È stato effettuato un esperimento, mettendo la pianta sotto una campana di vetro e facendole ascoltare vari tipi di musica: con la musica classica cresceva, dando i suoi frutti, mentre il rock la praticamente uccideva. Questo potrebbe anche dimostrare che le piante sono intelligenti, ma sempre in modo limitato alla loro natura, dato che non possono capire quello che effettivamente vogliamo, come può invece intuire un animale, anche se non ha la parola e non capisce la nostra.

★ Testi originali di Video&Magie ©, data 3 luglio 2016

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